Anelli vibranti in camera da letto?

Quante volte è capitato di essere stufi del solito menage in camera da letto, di volere sperimentare qualcosa di nuovo e perché no, trasgressivo, in modo da rendere il rapporto di coppia nuovamente frizzante e soddisfacente. Uno dei sex toy più usati ultimamente è l’anello vibrante, che la Durex lanciò al grande pubblico in una versione economica nel 2006, provocando scalpore visto che veniva proposto in sostituzione del classico anello di fidanzamento! Ma esattamente cos’è e come funziona l’anello vibrante?

Come funzionano gli anelli vibranti

anello vibrante per il peneL’anello vibrante va indossato alla base del pene, e il suo utilizzo deve portare piacere al clitoride femminile: di conseguenza la parte motorizzata dovrà essere leggermente spostata a seconda della posizione dell’uomo nel rapporto sessuale. Deve essere sufficientemente elastico per non provocare dolore, ma bisogna ricordare che proprio la restrizione del flusso sanguigno oltre che aumentare l’erezione, serve ad aumentare la durata dell’amplesso: naturalmente bisogna stare attenti a non provocarsi ferite poco piacevoli dal suo utilizzo, venti minuti potrebbero essere sufficienti a causare dolore e far ricorrere all’aiuto di un medico. Cosa non augurabile durante quella che dovrebbe essere una piacevole serata di sesso con la propria partner, quindi attenti all’uso!

Consigli per l’utilizzo

In genere l’anello è fatto di silicone o latex, è consigliabile depilare lo scroto per evitare dolorosi… incastri con i peli pubici! Occhio anche alle batterie: sarebbe fonte di brutte figure se nel mezzo del rapporto la vibrazione si interrompesse all’improvviso. Inoltre bisogna che l’anello vibrante sia della giusta misura, indossato correttamente e non troppo a lungo: le conseguenze potrebbero essere una erezione che fa fatica ad andare via, anche in questo caso conseguenze collaterali… evitabili!

Un po’ di storia

Nella lontana Cina

Come nel caso di altri sex toy, anche le origini dell’anello vibrante si perdono nel tempo, anche per il suo utilizzo iniziale, come semplice anello da infilare alla base del pene per aumentarne l’erezione: addirittura in origine sarebbe stato un gioiello con una funzione puramente ornamentale nel rapporto sessuale, e da lì l’effetto sull’erezione un utile effetto collaterale. Le cronache erotiche del tempo narrano della sua presenza in Cina nel 1200, dove l’anello veniva realizzato utilizzando le palpebre di capra, e anche se può apparire disgustoso indossare un simile rivestimento, sembra che il risultato finale fosse soddisfacente: l’elasticità prolungava l’erezione senza creare eccessivi dolori, ed era anche un modo per riciclare parti animali non utilizzate altrimenti.

In genere era un privilegio dei nobili utilizzare l’anello, dovendo affrontare più rapporti al giorno tra mogli, concubine, e gli occasionali rapporti gay con valletti di corte. Col passare dei secoli l’anello diventò sempre più rifinito e assomigliante alla sua versione moderna, e tramite scambi commerciali incominciò a farsi strada anche in Europa, e nelle corti reali dove divenne una sorta di novità del momento tra 1600 e 1700: ma la sua vera diffusione dovette aspettare il XIX secolo e un certo Marchese…

De Sade diffonde l’anello

Fu proprio il Marchese De Sade con la sua mai doma ricerca di nuovi piaceri sessuali a sdoganare anche l’utilizzo di giocattoli sessuali, tra cui l’anello. Ma i modelli in voga in quel periodo rimanevano molto scomodi, fatti in legno o in osso, e solo con l’invenzione della gomma vulcanizzata gli anelli al pene poterono, verso la fine dell’800′, diventare sempre più comodi da indossare. Da qui all’emergere di una produzione industriale, come nel caso del profilattico, il passo è breve, ma c’è bisogno ancora di un’altra invenzione.

Dal lattice al boom attuale

La diffusione del lattice come materiale economico e molto pratico da indossare appartiene alla storia degli ultimi 50 anni, anche per quanto riguarda i sex toys, come appunto l’anello. Arrivando alla sua versione vibrante, non è più anomale vederlo in azione anche in film porno dagli anni 80′ in poi, trovando una sua progressiva diffusione anche come oggetto simbolo di liberazione sessuale da parte dei vari movimenti Gay. Insomma, da oscuro oggetto sessuale di corte a vero e proprio feticcio da ostentare orgogliosamente per rivendicare la propria identità sessuale.

I giocattoli sessuali quando usati da una coppia, magari anche sposata, devono servire a rafforzare la libido, far ritornare istinti semplicemente addormentati in una routine monotona. L’anello vibrante può essere consigliato per una serie di ottime ragioni che andiamo a proporvi.

Il semplice utilizzo dell’anello vibrante

Rispetto ad altri sex-toy è estremamente facile nel suo utilizzo, e inizialmente questo fattore psicologico può essere d’aiuto tra due persone alle prime armi in questo campo: un blocco psicologico potrebbe rovinare il tentativo ed essere peggiore del problema iniziale, meglio andare cauti utilizzando un semplice anello vibrante.

Piacevole per lui e per lei

Senza particolari controindicazioni (rispettando cioè i consigli sull’uso che vi abbiamo dato all’inizio) l’anello porterà piacere a lei, per la particolare vibrazione sul clitoride, ma anche lui potrà apprezzare l’effetto di sentire una erezione maggiore, e per lungo tempo.

Ci sono ovviamente diversi tipi di anelli vibranti sul mercato, ma senza grossi costi potrete partire dalla versione monouso, e poi successivamente andare sul sex-toy vero e proprio.