taglie preservativi

Preservativo della mia misura: quale scegliere?

Elastici, sottili, invisibili eppure resistenti, i preservativi sono ormai da considerarsi a tutti gli effetti una necessità di chi ha una vita sessuale attiva e variegata, non solo come mezzo di contraccezione finché la gravidanza non viene vista come una scelta felice, ma anche e soprattutto come mezzo di protezione verso tutte le malattie sessualmente trasmissibili, dall’Herpes alla Candidosi, dall’HIV all’HPV.

Il problema che molti uomini lamentano, però, è in riferimento alla vestibilità del preservativo e conseguentemente alla comodità durante l’atto sessuale.

Anche i preservativi infatti vanno acquistati in base alla taglia, poiché la loro massima efficacia viene esplicata nel momento in cui la guaina di lattice aderisce come un guanto sulla pelle del pene in erezione.

Una taglia sbagliata, invece, può comportare molti disagi e causare anche qualche piccolo contrattempo.

I contro dei profilattici della taglia sbagliata

Quando si indossa un profilattico troppo stretto o troppo piccolo i rischi principali a cui si va incontro sono almeno due: quello di costringere troppo il pene abbattendo l’erezione o quello di rompersi e lacerarsi durante il rapporto sessuale.

Un profilattico troppo stretto può addirittura ridurre la sensibilità e il piacere avvertiti, come conseguenza dello scarso afflusso-deflusso di sangue nei corpi cavernosi, ostacolato dallo strozzamento dell’asta del pene.

Pur ammesso che la ristrettezza del preservativo non intacchi l’erezione, la possibilità che il lattice si laceri durante il sesso è molto alta perché già sottoposto ad eccessiva trazione.

Analogamente, quando si indossa un profilattico troppo largo o troppo lungo i disagi sono inversi ma pur sempre presenti: si può rischiare di vedersi sfilare il preservativo mentre si fa sesso o, altrettanto, di vederlo rompersi per l’ingresso di aria che lacera il lattice nei momenti di maggior pressione.

Inoltre un profilattico largo risulta scomodo e fastidioso una volta indossato, rendendo poco piacevole le sensazioni tipiche del sesso.

Tutti questi motivi rendono necessario capire quale sia la misura perfetta di profilattico per il proprio pene, al fine di usufruire di tutti i benefici di cui questo accessorio consente gioire.

Come stabilire la giusta taglia del condom

Per individuare la taglia perfetta del condom è importante capire le dimensioni del proprio pene eretto, non per mera vanità maschile ma per ottenere un’indicazione necessaria.

Bisogna quindi misurare la sua lunghezza a partire dalla base del pene (attaccatura sul pube) fino alla sua sommità e la sua circonferenza prendendola indicativamente al centro dell’asta.

Questa misurazione è fondamentale perché spesso si cade nell’errore di pensare che un pene lungo sia necessariamente anche largo e un pene corto sia necessariamente anche sottile; in realtà è possibile avere un pene corto e largo, così come uno lungo e stretto. Proprio per questo motivo le case produttrici stanno sempre più diversificando le taglie in base a questi due fondamentali parametri, rendendo le misure ancora più dettagliate: XS, S, M, L, XL, XXL, XXXL con le perfette corrispondenze in cm e mm di lunghezza e circonferenza.

Non mancano inoltre le diversificazioni in base allo spessore del lattice, poiché c’è chi ha una maggior sensibilità peniena e preferisce i preservativi più spessi per mantenere più a lungo l’erezione e chi, invece, preferisce i preservativi più sottili effetto “nudo” per avere la sensazione di non indossarlo.

Tutte le caratteristiche del condom perfetto

Se lunghezza e circonferenza del pene restano le misure principali di cui tener conto nella scelta della misura da acquistare, non vanno dimenticati altri fattori che, sebbene secondari, per alcuni possono avere grande importanza.

Si parla della forma del condom, che può variare per presenza o assenza di serbatoio e di nervature e rilievi che abbracciano meglio il pene, per tendenza ad una certa conicità o cilindricità, etc. Tutte queste varianti sembrano solo delle chicche, in realtà possono notevolmente cambiare la confortevolezza del preservativo, soprattutto in base al fatto che il pene sia circonciso o meno.

Anche il materiale è un fattore da non sottovalutare, soprattutto per i soggetti allergici al lattice; la maggior parte dei condom infatti sono realizzati in latex, materiale elastico ma resistente ed impermeabile, capace di suscitare reazioni allergiche da contatto in persone sensibilizzate.

Tutte le case produttrici più importanti mettono a disposizione delle linee guida generali che permettono, anche a chi è alle prime armi, di cimentarsi con la scelta del profilattico perfetto, senza incorrere negli errori grossolani delle prime esperienze.

E se non ami la sensazione del preservativo indossato?

La scelta di utilizzare un profilattico durante un atto sessuale, che sia con la partner abituale o con una occasionale, deriva dalla responsabilità individuale verso se stessi e verso chi è coinvolto nel sesso, ma non sempre il preservativo viene visto come un “amico”.

Spesso infatti ci si lamenta della sensazione di costrizione o della riduzione delle percezioni provocate dal guanto di lattice sul pene, ma oggi i condom possono essere scelti anche in base a queste esigenze, perché tengono conto delle diverse dinamiche sessuali e delle diverse stimolazioni a cui il profilattico può essere sottoposto. Sono quindi valide alternative i condom sottili ed ultrasottili che permettono la stessa resistenza di quelli di maggior spessore, garantendo però una percezione più acuta e intensa della stimolazione sessuale.

In alternativa, si può sempre proporre alla compagna di utilizzare gli innovativi profilattici per donne.